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10 cose da controllare prima di pubblicare un post

25/10/2021 22:56

Lorenza Tronconi

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10 cose da controllare prima di pubblicare un post

Gli errori e le sviste da controllare prima di pubblicare un post: 10 suggerimenti per un lavoro più professionale.

Questo articolo potrà sembrarvi trito e ritrito, ma dopo anni passati a correggere virgole e sviste, fidatevi se vi dico che non esistono solo i contenuti fini a se stessi. Per quanto il messaggio possa essere importante anche senza una buona cornice ortografica e grammaticale, ciò che il nostro occhio vede e legge deve sempre essere comprensibile, ed è qui che ci aiutano le regole della lingua scritta.

 

A prescindere dal nostro livello di studio, un post senza sbavature è sicuramente più scorrevole di uno pieno di errori, e quindi trasmette il messaggio che vogliamo esprimere in modo più efficace e immediato. Ecco perché la maggior parte del nostro lavoro, come Social Media Managers e Content Creators, non sta solo nella creazione di contenuti originali, ma anche in un rigido controllo della forma e della leggibilità finale.

 

Nonostante questo, spesso e volentieri la nostra attenzione scivola su altri elementi, rischiando di farci cadere in errori grossolani che potrebbero danneggiare la reputazione del brand che stiamo rappresentando.

 

Ecco quindi una lista di 10 elementi che è bene controllare prima di inviare un post: 

 

1. Grammatica. Dobbiamo assolutamente assicurarci di aver scritto in italiano corretto. Vedere un post sgrammaticato di certo non aiuta il nostro pubblico a farsi una buona impressione del brand, che potrebbe risentirne in reputazione. Critiche, derisioni e altre situazioni spiacevoli da gestire sono sempre dietro l’angolo, anche quando si tratta solo di una svista. I Social non perdonano gli errori.
 

2. Punteggiatura. Ricordatevi sempre che i post devono essere incisivi e comprensibili a una prima lettura veloce, perché il nostro pubblico si fermi a leggerli con attenzione. Un uso caotico della punteggiatura, come ad esempio l’assenza totale o l’eccesso di virgole, non contribuisce a creare un buon rapporto col lettore: potrebbe trovarsi disorientato o - peggio - non capire affatto cosa stiamo scrivendo. Un errore ricorrente che vedo spesso è quello di usare la virgola fra soggetto e verbo: non c’è modo peggiore per iniziare un post o una newsletter.
 

3. Spazi doppi. Può senz’altro capitare di digitare il doppio spazio mentre si scrive una frase, ma all’occhio di chi legge è sinonimo di poca attenzione. Inoltre, ricordatevi sempre che non esistono spazi consentiti prima di qualsivoglia punteggiatura (come invece avviene per il francese): se dovete sottolineare un concetto, nulla giustifica questa cosa qui !!! È molto meglio utilizzare la punteggiatura e gli spazi normalmente, magari aggiungendo un’emoji finale! 😉 o direttamente al posto della punteggiatura 😎 Gli spazi doppi o mal utilizzati possono sembrare sviste del tutto innocue da desktop, ma influiscono molto sulla formattazione da mobile, che potrebbe cambiare completamente con risultati poco eleganti.
 

4. Maiuscole. Se dopo un segno di punteggiatura forte la maiuscola è obbligatoria, non è bene invece usarla per sottolineare una parola. Sui Social, vedere un’intera stringa in maiuscolo equivale a gridare, e di certo noi non vogliamo spaventare il nostro pubblico. Anche in questo caso, è meglio dosare con intelligenza punteggiatura ed emoji, o al limite utilizzare quei servizi terzi per scrivere in grassetto o in corsivo. Attenzione, però, a non peggiorare il risultato.
 

5. Accenti e apostrofi. Per quanto ci piacerebbe, non sono la stessa cosa: non possiamo scrivere con l’accetto e E’ con l’apostrofo solo perché con la tastiera risulta più facile. La pigrizia non fa parte del mestiere del Social Media Manager: se abbiamo un dubbio, è meglio controllare la correttezza di ciò che stiamo scrivendo. Nessuno “nasce imparato”, ma non ci sono scuse quando online ci sono tanti strumenti utili per imparare le regole di base della lingua italiana!

 

Questi sono i primi cinque consigli che mi sento di dare a chi sta rappresentando comunicativamente un brand: anche se il singolo errore non è imperdonabile, non tutti i contenuti sono uguali. Se con un post possiamo usare comodamente il tasto “modifica” anche dopo la pubblicazione, con una newsletter o una comunicazione ufficiale non possiamo godere di questo privilegio. Non dare attenzione alle piccole cose di questo tipo fa la differenza tra un lavoro approssimativo e uno professionale.

 

A questo punto, se siete sicuri di aver scritto in maniera corretta, comprensibile e fluida il vostro post, potreste… 

 

6. Ricontrollarlo di nuovo. Non perché siete amanti dell’autolesionismo, ma perché spesso le tastiere correggono automaticamente le parole. È facile trovare una parola in luogo di un’altra, o peggio ancora le parole giuste nei posti sbagliati (c’è in luogo di ce, ad esempio). 

 

7. Controllare le lettere. Sì, perché spesso e volentieri, digitando velocemente, possiamo scambiare una lettera per l’altra. Non è una svista grave, ma dà l’impressione a chi legge che il prodotto che state pubblicizzando non si “curi” dell’interlocutore in maniera seria e professionale.

 

8. Scegliere a chi state parlando. È sempre bene scegliere se dare del “tu”, del “voi” (e in alcuni casi del “lei”) al lettore, anche se in qualche occasione può essere che passiate da un post con “tu” a uno con “voi”. Tuttavia, in un unico post è davvero confusionario trovare saltelli continui come Buongiorno amici! Come state? Scegli la tua foto preferita e votala! Vi faremo sapere il vincitore! Anche no. Se ci date del “voi”, ci percepiremo come un gruppo, se ci date del “tu”, sarà più personale e mirato. Entrambe le scelte possono essere giuste per il vostro brand… ma di sicuro non nello stesso post! 

 

9. Scegliere gli hashtag giusti. Su Facebook vengono raramente usati (per ora), mentre su Instagram sono fondamentali per creare una catena di visualizzazioni del vostro post. Quindi è bene controllare di averli selezionati con criterio. #Se scrivo #questa frase #qui è ovvio che #non #ho operato #delle scelte intelligenti.

 

10. Stare attenti all’inclusività. Viviamo in un momento in cui è facile che, se non stiamo attenti a ciò che scriviamo, qualcuno possa sentirsi offeso o criticato per le sue scelte personali, anche se non è nostra intenzione. Non dovete per forza usare asterischi, chiocciole o shwa (a meno che non sia un preciso intento concordato col cliente): cercate solo di mettervi nei panni di chi legge e chiedetevi se il vostro post è abbastanza universale per tutti. Se non lo è, dovrete pensarci su ancora un po’.

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